domenica, 31 dicembre 2006
In simple mode



Aveva corde di fieno – quattro.
Urlò suo padre - 
mentre spennava il gallo:
“Legale alla caviglia, vola”.

Nel cappello teneva un merlo.
Disse sua madre - 
Mentre slegava il sacco:
“Tienilo in gabbia, prova”.

Ne fece una collana.
Anelli alle zampe – stretti.
E filo d’argento - coda.
Come recinto – un salto.

Brillò così l’uccello
Ardeva fra quei capelli
Cantò sulla sua testa
Sotto il cappello – i campi.

Bavero, stivale, cintura - e ferro.
Ahi - che male - lingua imbrigliata, mora.
In bilico - sui pistilli - distesero il cielo i giorni.

Quando spararono alle lepri – le cerniere aperte
- quelli - mostrarono nembi agli occhi 
E nebbia fra le narici – a stemperarne impronte.
Uscivano parole muffe – Sulla sua bocca, un bruco.
Dispiace, disgrazia, oh Dio - il suo nome.
Ghiande di sangue – farina di sposa.
Verde, ruggine, acqua – giorni di pioggia e afa.
Parlarono come sapessero il luogo – il giorno - 
l’ora in cui passeranno sterne, germani – i morti.
La nuova stagione – o chiusa
Fin dalla luna piena.

Strisciarono lungo vernice oliosa, pellicce e sguardi finti
Sillaba di rossetto – menzogna, riparazione, scherno.
Qualcuna allargò le gambe, ne fece uscire un topo.
Davanti alla tomba – un prete parlò - col muro
Furono mosche e fiori – afrori di farsa, scongiuri.
E tacchi di cavalletta schiacciavano - foglie, terra - i figli.
Non nacque spiga dai passi – solo ricordi larva.

Allora, tolse il cappello la donna.
Frulla il merlo.
Rupe, vallata, bosco – cresta di montagna, gola – Domani.
Dagli occhi al petto, dal pube al piede.
Cantò il suo merlo – nel riccio - al riparo vissuto.
Bulbo, guancia, seme di madre - pelo.
Cantò ciò che sapeva
Che aveva sentito, oltre guardassero alcuni.
E soprattutto, com’era buono un bacio.

Ebbe catene – fu forca il sole - e chiavi la terra.
Ma il padre offrì del vino – la prima volta sembrava.
Farò così, se griderà dal vento.
La madre lavò erba rossa – come inventata quel giorno.
Farò lo stesso, se chiamerà dai pini.

Sotto gli spari, un nido – covava di nuovo sogni – 
Odori – fra i gusci infranti – muove.

scritta da Lam

linodigianni alle 09:59 in: poesie, poesia
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mercoledì, 27 dicembre 2006



il passo e l'incanto

Ho buttato la lenza in mezzo al mare
con la risacca ritornero' granchio.
Per la fantasia dell'alga
nel lavare gli occhi ,poggiati sul fondo,
nascondero'i bambini rubati dalla guerra.

Ma tu dammi il passo
per cercare l'àncora,
bandiera senza terra, paese di nessuno
incanto

linodigianni alle 21:38 in: poesie, poesia, poesie mie
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martedì, 26 dicembre 2006



(clicca sulla foto per ingrandirla)

Uscì fiato, dalla bocca del dinosauro
(e una mosca).
La capra lasciò l'erba,
una lanugine se ne svolò.

Rise la bocca del pagliaccio,
brillarono, i denti del bambino al luna park.
Con tre palle al tiro a segno
buttò giù un piccolo fantasma
(dei suoi anni prossimi a venire)

"Biglietti, biglietti avanzati
-gridò il custode -
prenotate la prossima bomba
o almeno un piccolo trapianto"

Uscì fiato, dalla bocca
del bambino.
E tuttavia, il dinosauro, stava lì.

 

linodigianni alle 22:17 in: poesie, poesia, poesie mie, scrittura
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domenica, 17 dicembre 2006
Mondo Babonzo
Il museo delle creature immaginarie


192 pagg. a colori, dutch cover, 15 x 21 cm Collana UAO: 13
ISBN 88-88716-87-4. Consigliato dai 13 ai 99 anni
euro 13,00. In libreria: novembre 2006

PER LA PRIMA VOLTA INSIEME ALTAN, BENNI E PEROTTI

IL LIBRO
Il credibile Mondo delle Creature Immaginarie, o Mondo Babonzo, nasce dalle ricerche di due insigni scienziati: il Professor Lupoff (Lupo è il soprannome di Benni) e il Professor Altanski. I due si ritrovano per caso su un’isola, dove incontrano anche lo scultore Rossoperotto (Perotti). Dopo i primi, meno fortunati esperimenti (il Topo Cagone sgancia e fa affondare per il peso la loro zattera; la Banana a pedali viene mangiata dal gatto), il team prende il via e grazie a una geniale fantatrappola riesce a catturare migliaia di specie assai bizzarre. Tra queste si segnalano il Camullo, protagonista della gara di orrende serenate “CantaCamullo”; il Gabbiano da discarica che vive in città e vola a piume alterne (un giorno i gabbiani con le piume pari, un giorno quelli con le piume dispari); il terribile Krukmull di 106 metri; il Cosèsauro; lo stesso Babonzo e circa 13mila altre specie. Immaginate, descritte e materializzate da Altan, Benni e Perotti. Completano l’opera alcuni racconti di introduzione alle singole sezioni, per la penna del Lupo.

GLI AUTORI
Stefano Benni, narratore e poeta, artista curioso di ogni linguaggio, ha scritto oltre 20 libri di racconti e romanzi di grande successo, opere teatrali, sceneggiature. Tiene corsi di Immaginazione ed è comparso come voce recitante in diverse occasioni.
Altan è autore complesso e versatile, capace di rallegrare i più piccoli con le sue tavole colorate e allo stesso tempo fulminare i grandi con le micidiali battute delle vignette “politiche”. Per Gallucci ha già realizzato tre libri, tra i quali il best seller Ci vuole un fiore.
Pietro Perotti, ex metalmeccanico di Mirafiori, è scenografo e scultore. Una sua formidabile replica di John Belushi accoglie i visitatori all’ingresso della casa di Benni.


LA CASA EDITRICE
L’editore Gallucci pubblica a Roma libri illustrati ideati da importanti autori e artisti, soprattutto italiani, come Altan, Cavandoli, Echaurren, Luzzati, Mattotti, Mordillo, Nespolo e da giovani di grande talento come Joshua Held, Andrea Valente, Franco Matticchio e Chiara Rapaccini. Tutti impegnati a rappresentare il mondo attuale dei ragazzi che Gallucci ha cercato nei testi dei Nobel Dario Fo e Rita Levi Montalcini (per la prima volta chiamati a cimentarsi con i più giovani); negli inediti di Gianni Rodari; nell’impegno di Fulco Pratesi; nelle canzoni d’autore di Branduardi, De André, Endrigo, De Moraes, Paoli, Vecchioni; nell’esperienza di maestri del cinema come Monicelli e Scarpelli.

linodigianni alle 17:32 in:
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sabato, 02 dicembre 2006
 

Bambini Nel Tempo  ((clikka sulle foto)


www.bambinineltempo.splinder.com)    
Allora, in data primo dicembre dichiariamo aperto
il rinnovo delle quote per le adozioni a distanza di bambini
(per il quarto anno consecutivo, per quanto riguarda noi blogger di Bambini nel tempo)

Anche quest'anno ciascuna quota sarà fissata a 10 euro
Anche quest'anno ci sarà la sottoscrizione unitamente al gruppo Insieme.
Fino ad ora sono otto i bambini adottati a distanza.

Per adesso si raccolgono le prenotazioni di sottoscrizione.

Quando ci sarà materialmente da inviare i soldi, saranno avvisati tutti
in questo blog e sarà fornito il numero di conto corrente postale

Lasciamo qui, in questo post, tutte le dichiarazioni di sottoscrizione.
Grazie a tutti


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linodigianni alle 09:21 in:
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