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Ho visto il giovane autore di questo libro, un ex soldato bambino,Ishmael Beah,
nella trasmissione televisiva "Che tempo che fa".
Ho letto il suo libro "Memorie di un soldato bambino".
edizioni Neri Pozza.pgg 250 Euro 15,50
Nonostante la traduzione appesantisca , le emozioni
dure bucano la pagina.
Come si fa a trasformare dei bambini/ ragazzi in pericolosi Killers?
La parte su come avviene il recupero nella comunità è forse descritta in termini
molto rapidi,ma provoca comunque rabbia, commozione, indignazione.
Alcune pagine del libro, sono riportate questa settimana dalla rivista
Internazionale. La consiglio come rivista, per capire la necessità di
leggere l'intero libro e interessarsi della questione dei bambini - soldato.
segnalo questo sito: http://www.progettorwanda.org/index.asp

Da una pagina di Bereshit Rabba
Il chiasso di tre cose
va per il mondo sopra oceani, nevi,
terre di siccità e risaie:
e nessuna membrana dell'udito
lo cattura, il chiasso di tre cose.
Il chiasso del sole che va per il cielo,
il chiasso della pioggia
quando il vento la stacca dalle nuvole
e il chiasso dell'anima
da un corpo che la sputa
Opere sull'acqua e altre poesie
Erri de luca Einaudi
695
Come se il mare separandosi
svelasse un altro mare,
questo un altro, ed i tre
solo il presagio fossero
d'un infinito di mari
non visitati da riva -
il mare stesso al mare fosse riva -
questo è l'eternità
As if the Sea should part
And show a furter Sea -
And that - a further - and the Three
But a presumption be -
Of Periods of Seas -
Unvisited of Shores -
Themselves the Verge of Seas to be -
Eternity - is Those
"Tutte le poesie" Emily Dickinson
Meridiani Mondadori trad Marisa Bulgheroni
alla fiera del libro di Torino:
compravi 3 libri della casa editrice e/o,
e ti facevano il 20% di sconto e ti regalavano pure
un libro:
questo,era uno dei regali.
Si fa leggere, ma niente di speciale,neh.
Pero' mi rimane la curiosità di leggerne qualcuno dove
c'è l'investrice che ha inventato..
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Scontro di civiltà per un ascensore a Piazza Vittorio
Amara Lakhous edizioni E/O Pagine: 192
Data di pubblicazione: marzo 2006
Euro 12,00
Si legge facilmente, in modo piacevole e scorrevole.
Alcune buone trovate per denunciare le tante verità che i diversi personaggi pensano di avere.
Consigliato come vaccinazione contro il razzismo forcaiolo montante.
Bello il linguaggio popolare scelto.
Si vede come si abiti una lingua
RECENSIONI SULLA STAMPA
21 maggio 2007
Incontro di civiltà con Amara Lakhous
Lunedì 21 Maggio 2007 alle ore 16.30 si svolgerà a Roma, presso il Centro Studi Americani, il II° Convegno Annuale “Literature and Intercultural Dialogue” dal titolo "Incontro di civiltà: scrittori musulmani in Italia e negli Usa".
L’evento avrà luogo presso la sede del Centro Studi Americani in Via M. Caetani, 32, Roma, dove autori musulmani americani ed italiani condivideranno le loro esperienze e le loro impressioni sull’integrazione in società a maggioranza non musulmane. Quali difficoltà affrontano i musulmani nel vivere l’Islam in una condizione di minoranza? In società che hanno stereotipato la religione islamica, associandola a Jihad e terrorismo?
Ne discutono Amara Lakhous, autore del libro Scontro di Civiltà per un Ascensore a Piazza Vittorio, algerino di nascita e residente a Roma dal 1995, lavora nel campo dell’immigrazione e svolge attività di interprete, traduttore e mediatore culturale, l’indiano-americana Samina Ali, autrice di Madras on Rainy Days; Reza Aslan, scrittore di origine iraniana (No god but God), analista sul Medio Oriente per la CBS e ricercatore presso il Centro di Public Diplomacy della University of Southern California e l’iracheno Younis Tawfik, presidente del centro culturale italo-arabo Dar al Hikma di Torino (La Straniera ed Il Profugo).
Il convegno sarà introdotto da Farah Pandith, Senior Adviser to the State Department's Bureau of European Affairs on Muslim engagement, e Karim Mezran direttore esecutivo del Centro Studi Americani. Presiede Giancarlo Bosetti, direttore di Reset.
clicca per ingrandire
Ho visto per strada una donna che
tendeva la mano, mentre la figlia
giocava lì vicino
Qualcuno dava qualcosa, la giovane
ringraziava.La figlia si fermava, un momento
poi girava la bambola,
punendola per la disubbidienza.
Finalmente era entrata in Europa,
la zingara rumena rifiutata in Patria.
Sua figlia, magari, da grande,
avrebbe avuto casa, marito e lavoro.Pensava.
Ho visto che chiamava l'altro piccolo;
Daniel, con la fisarmonica e uno sguardo
rapace. L'uomo con le stampelle
mi ha fatto pensare che tutte le disgrazie
erano successe per loro.
Ma chi può dire, stando fuori
quel che passa per la testa,
quando vuoi solo scappare ?
Ho visto un televisore, nel negozio
un paio d'occhiali sopra la faccia d'un ricco famoso
un figlio che sbaglia i congiuntivi
e la quantità di coca da tirare.
Ah, se dessero il foglio di via
alle persone più giuste,
e tenessimo la musica, la dolcezza
di nuvole in viaggio in forma bambina.
This picture shows a Mexican migrant farm worker. The photograph was taken in 1937 by Dorothea Lange. Dorothea took a large number of photographs documenting the poverty of the Dust Bowl and Great Depression.


| TOTAL DENIAL Rifiuto totale Milena Kaneva |
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Rifiuto totale racconta un processo storico: 15 abitanti di villaggi della giungla birmana denunciano al tribunale americano una prominente compagnia petrolifera per violazione dei diritti umani. Dopo 10 anni di feroci battaglie legali, l’impossibile vittoria. Milena Kaneva segue per cinque anni gli abusi inflitti alla popolazione: l’esercito birmano, assoldato dalle compagnie petrolifere, schiavizza la popolazione locale, incendia villaggi, violenta donne, tortura e uccide portatori.locali Centinaia di migliaia di uomini, donne e bambini costretti a nascondersi nella giungla, sono l’immagine triste di un muto genocidio. È anche la storia di Ka Hsaw Wa, uno dei leader del movimento democratico studentesco in Birmania nel 1988. Costretto a nascondersi nella giungla per più di 7 anni, nel 1995 insieme alla cofondatrice della Earth Rights International, Katie Redfort, sua futura moglie, porta la causa senza precedenti al tribunale americano. Milena Kaneva, nasce a Rousse in Bulgaria, studia recitazione all’accademia teatrale e cinematografica di Sofia. Nel 1987 emigra in Italia, dove collabora come giornalista e produttrice con diverse agenzie. Ha girato reportage in numerosi paesi nel mondo. L’esclusiva intervista al premio Nobel Aung San Suu Kyi, costretto dalla dittatura militare agli arresti domiciliari, la lega per sempre alla Birmania. Nel 2000 il primo documentario lungo metraggio da lei prodotto The Initiation sulla mutilazione genitale femminile nel Mali, vince il primo premio al Festival dei Due Mondi. Rifiuto totale è insignito del premio speciale per i diritti umani Vaclav Havel del One World Festival di Praga nel 2006. |
This film recounts the story of a mass legal action: 15 inhabitants of a Burmese jungle village brought mass legal action against a major oil company accusing the firm of violating human rights. The 10-year court battle ended in a nearly unimaginable victory for the villagers. It is also the story of Ka Hsaw Wa, one the leaders of the Burmese democracy movement since 1988. Sought by the police also in Thailand, he hid in the jungle for over 7 years, collecting evidence on thousands of crimes. Burned villages, raped women, tortured men. A silent genocide, supported by the army and financed by the oil producers Total and Unocal.
Milkena Kaneva (Rousse, Bulgaria) studied acting at the Sofia Theater and Film Academy. After coming to Italy in 1987, she began working as a journalist and producer, with reportage covering Eastern Europe, Africa and South American. In 2000 she debuted with the documen-tary, The Initiation.Festival e premi/Festivals and AwardsOne World Festival 2006, Prague: Special Prize for Human Rights
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