lunedì, 27 agosto 2007

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C'è la pioggia
e tu a fermarla con il carillon
c'è la Gioconda piccola come un francobollo
che balla sui marosi ,persone come acqua in pubblicità,
io avanzo in affanno e tu mi guidi fuori
a ritrovare fiato.
Mangiare pachistano, o dagli iniziati
o da Chartier, quello dove c'era il capocameriere
di ho servito il re d'Inghilterra.
Bello muoversi tra Toulouse-Lautrec, Picasso e Vermeer,
dolce i giardini del lussemburgo, loro che leggevano all'ombra
delle fanciulle in fiore
Grazie delle emozioni e delle scoperte
di strade nuove, inventate in quel momento,
nel metro

Le temps des cerises
   
Paroles: Jean-Baptiste Clément. Musique: Antoine Renard   1867
© Domaine

En 1871, cette chanson devint l'hymne des insurgés au cours des journées sanglantes de la fin de la Commune.
   

Quand nous chanterons le temps des cerises
Et gai rossignol et merle moqueur
Seront tous en fête
Les belles auront la folie en tête
Et les amoureux du soleil au cœur
Quand nous chanterons le temps des cerises
Sifflera bien mieux le merle moqueur

Mais il est bien court le temps des cerises
Où l'on s'en va deux cueillir en rêvant
Des pendants d'oreilles
Cerises d'amour aux robes pareilles
Tombant sous la feuille en gouttes de sang
Mais il est bien court le temps des cerises
Pendants de corail qu'on cueille en rêvant

Quand vous en serez au temps des cerises
Si vous avez peur des chagrins d'amour
Evitez les belles
Moi qui ne crains pas les peines cruelles
Je ne vivrai pas sans souffrir un jour
Quand vous en serez au temps des cerises
Vous aurez aussi des peines d'amour

J'aimerai toujours le temps des cerises
C'est de ce temps-là que je garde au cœur
Une plaie ouverte
Et Dame Fortune, en m'étant offerte
Ne saura jamais calmer ma douleur
J'aimerai toujours le temps des cerises
Et le souvenir que je garde au cœur


IL TEMPO DELLE CILIEGIE


Quando canteremo il tempo delle ciliegie
E l'allegro usignolo e il merlo scherzoso
Saranno tutti in festa
Le belle avranno la follia in testa
E gl'innamorati il sole nel cuore!
Quando canteremo il tempo delle ciliegie
Fischierà ancor meglio il merlo scherzoso!

Ma è ben breve, il tempo delle ciliegie,
Quando si va in due, a cogliere sognando
Degli orecchini pendenti …
Ciliegie d'amore in abito identico,
Che cadono sulla foglia come gocce di sangue…
Ma è ben breve, il tempo delle ciliegie,
Pendenti di corallo che cogliamo sognando!

Quando sarete al tempo delle ciliegie,
Se avrete paura delle pene d'amore,
Evitate le belle.
Io che non temo le pene crudeli,
Non vivrò affatto senza un giorno soffrire …
Ma è ben breve, il tempo delle ciliegie,
Anche voi avrete delle pene d'amore!

Amerò sempre il tempo delle ciliegie
È di quel tempo che conservo nel cuore
Una piaga aperta…
E anche se la signora Fortuna mi sarà offerta
Non potrà mai fermare il mio dolore…
Amerò sempre il tempo delle ciliegie
E il ricordo che conservo nel cuore!

file musicale della canzone " LE temps des cerises"

linodigianni alle 21:43 in: poesie, poesia, poesie mie
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martedì, 07 agosto 2007
W L'ITALIA DIRETTA - RAI TRE
Trasmissione del 7 agosto 2007
"Senza Figli" -
http://www.wlitaliadiretta.rai.it/category/0,1067207,1067092--943,00.html inviata alla trasmissione , firmata

"Grazie 
per la vostra trasmissione, che rende giustizia al servizio pubblico e al rispetto del dettato costituzionale, ma soprattutto al cuore e all'intelligenza delle persone, che sperano ancora nella libertà di un'informazione  non confessionale, non partitica.
Grazie, per una volta ci siamo sentiti rappresentati.
mail
 
Lam e Lino

APPELLO
Per un laboratorio Rai di inchiesta e documentario sociale
di Redazione
Ridare dignita’ al servizio pubblico significa operare con urgenza per rilanciare contenuti alti e un racconto della realta’ che sono quasi scomparsi dalla tv di Stato con le gravi conseguenze che tutti abbiamo sotto gli occhi: un calo vertiginoso della qualita’ dei prodotti radiotelevisivi in onda; l’esasperata esternalizzazione di quasi tutte le produzioni, anche di idee; la non valorizzazione o il quasi totale disinteresse verso  professionalita’ specifiche. Il documento che leggerete si propone proprio di muovere energie e professionalita’ in questa direzione. E se vi sembra giusto, appoggiate il progetto che e’ stato presentato le scorse settimane allo staff del direttore generale della Rai Claudio Cappon. Come? Con una firma di adesione alla campagna raccolta e lanciata da Articolo 21. (all'interno il testo del progetto e le prime adesioni)

linodigianni alle 23:45 in:
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domenica, 05 agosto 2007



SABATO 4 AGOSTO


concerto di chitarre TRIO NAHUAL

Del perchè davanti ai resti di un muro,
un cancello di ferro , un platano e una panchina
tre corvi si mutassero in musica
e con le mani evocassero
il prato, la collina, gli spettatori
e infine se stessi in forma di Messico.

Nero il vestito d'obbligo
l'artista accorda la quinta
scrutando gli arrivi
si spostano i capelli
si scaldano le mani
(A Vallory ,Picasso..)

Infila la corda tesa
nella conchiglia musica onda.
All'altro il generare i pesci
melodia.
E Il terzo indusse i venti a riprendersi.
( Stavano come manici i vasi, nelle mani, a  Vallory)

S'inchinano agli approdi
tre giovani messicani.
Ebbero studi avanzati
nei velieri armonici,
respiri sincopati e sincroni
di trote, laghi, lucciole, lanterne e lemmi nuovi.

Ci siamo presi, mentre raggiungevamo un palco
a improvvisarci uomini
di zappa,d'orchestra e d'attese.
Erano in tre.
Poi l'uomo, la donna, la luna.
E il mondo concerto, la riva.
Partimmo come Icari infine
E più vicini al Sole
per sempre.

(scritta da Lino e Lam)

linodigianni alle 11:30 in: poesie, poesia, poesie mie, scrittura
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