martedì, 04 dicembre 2007
Per tutti i Rom, Sinti e Jenische,
per tutte le ebree e gli ebrei,
per gli uccisi di ieri e per quelli di domani.

 



Non c'era mare ai nostri piedi,
anzi, gli siamo
sfuggiti a malapena,
quando - le disgrazie, si dice, non vengono mai sole -
il cielo d'acciaio ci incatenò il cuore.

Abbiamo pianto invano le nostre madri
davanti ai patiboli,
e ricoperto i bambini morti con fiori di mandorlo
per scaldarli nel sonno, il lungo sonno.

Nelle notti nere ci disseminano
per poi strappare noi posteri alla terra
nelle prime ore del mattino.

Ancora nel sonno ti cerco, erba selvatica e menta:
chiuditi, occhio, ti dico,
e che tu non debba mai vedere i loro volti,
quando le mani diventano pietra.

Per questo l'erba selvatica, la menta.
Ti stanno leggere sulla fronte
quando arrivano i mietitori.
 
 http://www.lietocolle.com/index.php?module=subjects&func=viewpage&pageid=2662

( a questo link sopra, altre straordinarie poesie di questa autrice) ( leggetele) (lei, vale)
Mariella Mehr, Notizie dall’ esilio
Effigie Edizioni, 2006
Traduzione di Anna Ruchat

Premio Internazionale Camaiore 2007

 
Dal sito
http://www.rainews24.it/ran24/rubriche/incontri/autori/mehr.asp
 
Mariella Mehr:
dalla Svizzera storie sconosciute di persecuzione
di Luciano Minerva

 


E’ una poesia di una bellezza tragica e pura quella di Mariella Mehr. Nata a Zurigo nel 1947, come tanti altri figli del “popolo errante”, è stata vittima della persecuzione del suo popolo in Svizzera (il famigerato programma “Kinder der Landstrasse”, del quale poco o niente si sapeva fino a una ventina di anni fa): tolta alla madre nella primissima infanzia, passata per famiglie affidatarie, orfanotrofi e istituti psichiatrici, è stata soggetta a violenze di ogni genere, compreso l’elettroshock, e, come già successo a sua madre, a diciotto anni l’hanno sterilizzata e le hanno tolto il figlio. Autrice di romanzi, opere per il teatro e poesie, dal 1996 vive in Toscana.
La sua letteratura è una lotta permanente contro l’intolleranza, il razzismo e la discriminazione.
 


linodigianni alle 06:47 in: recensioni
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Commenti
#1   04 Dicembre 2007 - 12:06
 
Mi piace moltissimo, questa voce forte e sommessa.
E pensa, al penultimo verso avevo letto "lèggere". Funzionava, però.
grazie di tutto
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#2   05 Dicembre 2007 - 03:53
 
toccante.
buone cose
remo b.
utente anonimo

#3   05 Dicembre 2007 - 19:54
 
Sensibilità, poesia, pittura, arte.....
ogni tanto ci si incontra e ci si apprezza, reciprocamente!
E' bello tutto ciò!
Ciao e grazie
Alfio
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#4   20 Dicembre 2007 - 14:32
 
belle queste pagine! Mpia
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#5   19 Maggio 2008 - 21:49
 
Molto bello...toccante. Giulia
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