giovedì, 24 settembre 2009


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Vicino al bordo della stradina che porta alla scuola
stamani, ho visto le piantine di 3 piccoli ciliegi.


Ho cercato di sapere: una maestra di 3 elementare
ha piantato insieme ai bambini queste promesse
che sfidano il tempo.

Non so quanto resisteranno, alla furia
di qualche piccolo inevitabile vandalo.

Resta il fatto che sarebbero piaciuti
allo Zio Vanjia di Cechov, questi alberi dei ciliegi.
Una poesia scritta col tempo che si promette.
linodigianni alle 18:46 in: bambini, alberi, cechov
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sabato, 17 gennaio 2009


Adozioni a distanza 2009


Apertura delle adozioni a distanza del gruppo "Bambinineltempo" anno 2009

Per il sesto anno di seguito le persone che sostengono questo blog,
in accordo con l'altro gruppo di volontari "Insieme"
aprono la campagna affinchè i bambini africani in adozione
possano frequentare la scuola.

Qui si chiedono due cose, per ora :
- far conoscere l'iniziativa
- fare una dichiarazione di impegno a versare

(una o più quote, del valore di circa 10 euro ciascuna, in un anno.)

Verso la fine di Marzo ( seguirà avviso) si chiederà alle persone di
trasformare gli impegni in versamenti ad una associazione di missionari
che ha i contatti sul posto con questi bambini.

( L'iniziativa è sempre stata basata sul passa-parola ,sulla fiducia, e sulla trasparenza
il nostro gruppo è formato da persone credenti e non).
Noi non gestiamo direttamente i soldi, ma cerchiamo di coordinare gli invii.
Ci sembra una piccola azione dal basso, di utopia concreta.
( www.utopieconcrete.splinder.com)

Se possibile, lasciamo nei commenti di questo messaggio
le dichiarazioni di sottoscrizione.
linodigianni alle 20:37 in: bambini
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domenica, 26 ottobre 2008
«Se muore la scuola, muore la comunità», taglia corto Niccolina Miccoli, insegnante elementare in pensione e indomita partigiana del tempo pieno negli anni in cui prese piede in Italia. Ha un´idea chiara di cosa significherebbe il trasloco nella sezione maggiore di Ovaro. «La gente direbbe: bisogna spostarsi sei chilometri più a valle, ma perché devo andarci se anche lì fatalmente la scuola comincerà a far acqua? Tanto vale portare i bambini fino in pianura. Ma allora, a questo punto, mi conviene traslocare anche a me». A Roma non hanno la minima idea dell´effetto-valanga che un provvedimento del genere avrebbe sulla presenza dei comuni in campo sociale. «Qui in Pesarina la mensa della scuola elementare cucina anche i pasti a domicilio per gli anziani non autosufficienti», ricorda Erica Gonano, giovane e brava assessore alla cultura del Comune di Prato Carnico. «Se chiude la scuola, finisce anche quel servizio che finora abbiamo svolto a costo quasi zero. Ma vaglielo a spiegare a Roma».

un bellissimo articolo uscito oggi su Repubblica
a firma Paolo Rumiz 
potete leggere l'articolo completo qui

L´Italia ha perso l´uso delle mani. Te ne accorgi qui, dove i bambini sono affamati di manualità e la sera tornano a casa sporchi di fango.Le malghe sui prati alti, sopra il bosco. L´incendio giallo dei larici e il rosa delle dolomie sul lato di una montagna incantata chiamata Clap Grande. In quota le marmotte pronte al letargo e, sui boschi oltre Pesariis, i cervi nella stagione degli amori. Di notte li senti, sopra la chiesa; lanciano richiami cavernosi che mettono i brividi. I ragazzi della scuola conoscono bene la geografia di questo mondo perché arrivano ogni giorno dalle frazioni più disperse. Posti dove i cognomi finiscono per consonante - Rupil, Martinis, Puntil - e i paesi portano nomi antichi come Osais, Truja, Avausa, Pieria, o la misteriosa Pradumbli. Sulle erbe di montagna - in friulano locale "jerbas di cjanal" - i ragazzi e gli insegnanti hanno fatto un lavoro a tappeto: hanno raccolto piante, ricette, proverbi dei nonni, testimonianze dei più vecchi, testi di botanica, parole locali quasi dimenticate. Risultato: oggi in Pesarina sono i bambini che insegnano agli adulti la flora alpestre, e non il contrario. Sono loro a spiegarti che la "lenga di vacja", o salvia selvatica, va infarinata e fritta con lo strutto.
linodigianni alle 11:02 in: bambini, montagna, scuole, giornali, gelmini, rumiz
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