venerdì, 09 gennaio 2009



Non si puo rimanere a guardare
come uccidono nei modi piu ossessivi
affamando, cercando nel buio, con il fuoco di
mille soli personali.

Se fosse solo una classe politica,
un gruppo di generali, scimmioni, hobos
narcotrafficanti che
squarta
un popolo di affamati.
Ma qui, il popolo di Israele,sembra appoggiare
Ma qui, per paura di qualche razzo, si stermina
col fosforo, con urla.

Qualcuno ha scritto: lo fanno per vincere
le elezioni, attaccano il piu debole
per farsi forti senza rischiare niente.

Già, c'è la guerra, a Gaza.
Oh, no, non mi sembra
Da una parte c'è il terrore
di chi ha armi, soldi e amici potenti.

Dall'altra un popolo di straccioni,
coi suoi martiri e kamikaze obbligatori.
E quanti kamikaze si stanno allevando
con queste atrocità?

Perchè gli scrittori israeliani
possono ancora scrivere,
dopo Gaza?
Con che coraggio, con quale
coerenza?
Vogliono riprodurre i campi di sterminio,
per liberarsi facendo questa volta
la parte di Hitler?


© lino di gianni
linodigianni alle 16:26 in: scrittura, gaza
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