martedì, 28 ottobre 2008

Arrivano all’una, lezione fino alle 15.
Sono giovani, ma leggono a stento parole italiane bi-sillabe: pa-ne, casa.
Qualcuna, col velo, è in Italia da 8 anni.
Vuole imparare bene, anche per le sue bambine, che vanno alle materne ed elementari.
Bambine nate in Italia, nuove italiane con i genitori del Marocco.
La faccia smunta e magra di O*., il francese gentile di B*, la voce squillante di Najat.

Due ore di impegno forte, e arriva il gruppo dei corsisti cinesi : dalle 15 alle 17
Sorridono, parlano tra di loro.
Io mi impegno, imparo qualche parola. Poi arriva la ragazza cinese che parla bene italiano e mi aiuta. Si scelgono nomi italiani, altrimenti sono disperato chè non so chiamarli.
E’ un gruppo impegnativo, due ore cercando di non far montare la noia, per loro.
E vengono nel giorno di riposo, chiusura del ristorante.
Pronunciano parole con grandi incertezze, le parole le vedi farsi cerbiatte nel bosco.
Io li faccio ridere dicendo i verbi in cinese.
G*, ma è vero che in Italia hai 25 anni e in Cina ne hai 26?
Dipende che contate anche i 9 mesi in pancia?
Sz bz ssz( prima di parlare sospirano) No, dipende quando sei nato nel calendario cinese, sotto che segno, topo, serpente, a volte puoi avere anche due anni in più.

Poi alle 17 fino alle 19 arrivano i corsisti del livello alto:
Qualcuna si intristisce sentendo che, se clandestino, la Lega vuole togliere assistenza sanitaria.
Se penso che fanno le badanti, con poco stipendio, abitando giorno e notte.
Invece di essere loro grati.Alla mia amica ,ingegnere portoghese , hanno offerto 800 euro in un call center: 8 ore su tre turni, compreso sabato e domenica, a rotazione.
Leggiamo “Il tuo posto è vuoto” di Ann Tyler, bellissimo e sapiente libro di racconti
interculturali.Passa Mark in bicicletta a salutarci.Lui è venuto al mattino, conla mia collega.
Bene, sono le 19, mi rimane solo un’ora di macchina per tornare a casa.

Domani, due classi di informatica
Mercoledi, altri corsi per stranieri. Giovedi sciopero, e con questo sono 2 questo mese.



linodigianni alle 10:31 in: scrivere, informatica, gelmini, italiano per stranieri, tante lingue
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giovedì, 16 ottobre 2008
Di bello, c'è che ritornano, dopo l'anno scorso.
Nessun obbligo, nessun  rito.
Vorrà dire qualcosa, se adulti stranieri, con mille problemi,
tornano a fare un corso di italiano per stranieri.
Magari per il 2° o 3° anno di fila.

Quest' anno, di novità c'è il ritorno
dei corsisti cinesi.
Ma è difficile far loro lezione.
Parlano solo cinese, sempre solo tra di loro.
vedremo: per ora mi sono aiutato con figure, con sorrisi
e con un effetto speciale che li ha molto divertiti:
Ho detto la frase io sono l'insegnante, ma l'ho detta in cinese.
Poi anche tutti i pronomi personali soggetto
io, tu, lui, noi..ecc in cinese.
Peccato che poi il mio cinese sia finito.
Naturalmente dovevo parlare con qualche parola di
Derijia ( dialetto arabo) del Marocco
con le persone analfabete, per tranquillizarle.

C'è una folla, quest'anno, tra vecchi e nuovi
io devo ricorrere alle mie schede per livelli
ma spesso devvo accorciare le lezioni
o correre in macchina ad altra sede.

dalla Bulgaria,Lituania, Azerbajian, Romania
Polonia. Poi dal Marocco, dal Peru, dalle mauritius e
fra poco nasce suo figlio.
Il mio amico misterioso dal Congo, che ha vissuto tre anni in Cina.
Il mio amico della Costa D'avorio.

Senza dimenticare gli italiani che vengono
per fare informatica: quelli che vogliono la patente informatica,
e quelli che scoprono la posta elettronica e il blog
e mi chiedono: e adesso, cosa ci scrivo, nel bloG ?

ps. naturalmente abbiamo parlato della proposta oscena di mettere
i figli dei migranti nelle classi differenziali:
sono cosi arrabbiati e tristi per questa proposta
che chiedevano agli amici italiani di fare di tutto
per respingerla..perchè voleva dire
mettere i loro figli in classi
dove si sarebbero sentiti di serie b


nb. dall'arci Nazionale




Chiediamo all¹opposizione sociale e politica di mobilitarsi contro
questo nuovo Apartheid; agli insegnanti e ai dirigenti scolastici di
disobbedire.
L¹istruzione è un diritto universale. A tutte e tutti deve essere
garantita parità di accesso.
Le classi di inserimento forse sarebbero più adatte a qualche nostro
concittadino, compresi alcuni politici che avrebbero bisogno di un corso
sui diritti, i valori della tolleranza, il rispetto delle altre culture
e religioni, i principi della nostra costituzione.

Paolo Beni, presidente nazionale Arci,
Filippo Miraglia, responsabile immigrazione Arci




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linodigianni alle 18:45 in: racconti, informatica, immagine, italiano per stranieri, stranieri, racconti miei, tante lingue
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giovedì, 02 ottobre 2008


N.B. Ogni riferimento a fatti, cose o persone reali
         è puramente casuale, essendo opera di narrativa.

Arriva col velo, lei e un ragazzo.
Dal Marocco, lei è qui da 5 anni, parla abbastanza l’italiano.
Lui è appena arrivato.
Chiedono il corso di italiano per stranieri.
Lei chiede anche un corso per imparare il computer.
Lei, a prima vista, per me, potrebbe avere attorno ai 40 anni.
Lui, forse attorno ai 20.
Fatta l’iscrizione, risulta lei 28, lui 27anni.
Scolarità nel proprio paese, terza media.
Vogliono venire tutte le volte che si puo’.
Io le dico che c’è anche la possibilità che venga a scuola con il bambino piccolo,
che sarà tenuto da un educatore del Comune, grazie al nostro progetto
“ Mamme e bambini a scuola”.
Vengono anche due ragazze marocchine, si iscrivono, parlano abbastanza.
Viene un ex allievo peruviano anziano, in Italia con la moglie, giardiniere e colf.
Ora verrà il figlio. Telefonano ex allieve, preoccupate se potranno venire ancora a scuola,
dopo aver fatto il corso base e quello avanzato, e il gruppo di lettura, e la preparazione alla
Cils( certificazione di italiano come lingua seconda) dell’Università di Siena.
Si’ è iscritta una ragazza dalla Lituania, che parla bene italiano, e vuole certificarlo, dopo essere stata tre anni in Cina.
E tanti altri si aggiungeranno entrando nelle aule, e iscrivendosi, da lunedi prossimo.
Scuola statale, gratuita. I Ctp. Anche questi nel mirino della controriforma Gelmini.

E prossima settimana, iniziero’ anche i corsi di Informatica.
Multimediali, blog, Patente informatica/Ecdl : anche qui, fatica, impegno e spesso amicizia.
Lavoro faticoso, ma tutto di soddisfazione. Peso netto, senza carta.
Come prima, nei 20 anni coi bambini.
Buon inizio, buon viaggio verso la Picccola Itaca di quest’anno.
Ps. Tra i vari corsi di Russo, Cinese, Arabo, Pittura, Teatro
che teniamo ce n’è uno che piacerebbe anche a Galiano e Umana:
Leggiamo insieme un libro. In biblioteca, ogni 15 giorni, da Gennaio, con me.
 
fa parte di una serie di racconti pubblicati
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